Pubblicato: 01 Febbraio 2015
WeiTec AG

In buona forma in Cina

Oggi un'automobile si compone mediamente di 10 000 pezzi distinti e per la realizzazione di molte di queste componenti occorrono stampi individuali. La WeiTec AG si è specializzata nella produzione di questi stampi. Il CEO e fondatore Othmar Weibel racconta delle sfide commerciali affrontate in Cina e delle nuove idee che intende realizzare con l'aiuto della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA.

WeiTec opera nella produzione di stampi. Di cosa si tratta?

Siamo fornitori dell'industria automobilistica, perlopiù produciamo per le tre grandi case tedesche Mercedes, BMW e Audi. Le singole componenti di un autoveicolo sono costituite da lamiera, alluminio o materia plastica accuratamente modellati. Siamo responsabili della produzione in Cina di questi stampi, che possono pesare fino a 20 tonnellate.

Perché si produce in Cina?

Nella fabbricazione tedesca di veicoli esiste da un lato una grande esigenza di produzione a basso costo senza perdita di qualità; me ne sono reso conto dieci anni or sono, prima di fondare WeiTec. Dall'altro, a quel tempo BMW, Mercedes e Audi erano in forte espansione in Cina e necessitavano per le loro fabbriche cinesi di stampi secondo lo standard tedesco.

WeiTec è un'azienda svizzera o cinese?

Siamo un'impresa svizzera con un'affiliata cinese. Attualmente abbiamo in organico 18 persone in Cina e 6 in Svizzera. Un cliente europeo fruisce dell'intera consulenza e assistenza dalla Svizzera; di norma non viene menzionata la Cina.

Come riuscite ad assicurare la qualità?

In Svizzera ci occupiamo della progettazione, della tempistica e del controllo dei costi. La produzione è dislocata in Cina, ma non è curata da noi, bensì da costruttori di modelli e stampi cinesi con i quali collaboriamo strettamente. La responsabilità di ogni progetto è rivestita da uno dei nostri ingegneri cinesi, che guida lo stampista e lo monitora molto attentamente visitandolo due o tre volte la settimana.

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Come vi siete trovati in Cina, soprattutto all'inizio? È stato molto difficile?

Sì, i primi cinque anni sono stati impegnativi, spesse volte frustranti. Abbiamo perso molto tempo, energia e denaro e anch'io ho fatto i classici errori che si possono facilmente commettere in una cultura completamente diversa.

Quali errori?

Ho siglato grossi contratti con aziende cinesi senza poi mai vedere un centesimo. La Cina è il paese delle mille possibilità. Si sottopongono numerosi progetti, esponendosi così al grave rischio di puntare su troppe cose o di associarsi alle persone sbagliate perché si crede di aver compreso la mentalità dei cinesi.

Quindi sono perlopiù le differenze di mentalità a creare problemi?

La cultura è del tutto diversa e probabilmente non mi basterà questa vita per comprendere la mentalità cinese. Ma ho imparato a lavorare in Cina e ad apprezzarne i molti pregi.

A cosa si riferisce in particolare?

Diligenza ed energia sono caratteristiche tipiche dei cinesi. Se necessario, si lavora giorno e notte. Se si passa l'informazione giusta ai cinesi, li si istruisce correttamente, l'improbabile diventa possibile: ottima qualità in tempi brevi e a prezzi vantaggiosi. Ma è indispensabile una comunicazione accurata.

Evidentemente è tuttavia proprio la forma di comunicazione a differire molto dalla nostra. Come affrontate questa situazione? 

Ho dovuto imparare che il lavoratore cinese medio si sente molto più a suo agio se riceve direttive molto precise. Diventa difficile se desidero provare qualcosa di nuovo e dico: «Prova!» Il cinese medio non è abituato ad assumersi responsabilità perché la creatività è sempre accompagnata da un rischio. Contrariamente a noi, non si rende conto che esso può essere compensato con una buona gestione del progetto.

Allora in Cina lei è un autentico «padrone»?

Sì, purtroppo esiste una forte disparità tra dirigente e collaboratori: occorrono ad esempio anni prima che un impiegato condivida con il suo superiore anche solo il minimo dubbio sul processo lavorativo o un prodotto. Eppure io sarei più che lieto di ricevere simili feedback! Ma abbiamo trovato una soluzione per conciliare la cultura svizzera con quella cinese. L'essenziale è avere cura dei nostri collaboratori cinesi. 

Finora abbiamo parlato degli esordi di WeiTec in Cina. In quale situazione si trova oggi?

Nei dieci anni della nostra presenza siamo riusciti ad affermarci nella produzione di stampi e modelli. Le case automobilistiche insistono sempre più affinché ci dirigiamo verso impianti integrali per fornire quindi in futuro non solo singoli stampi e modelli, ma interi sistemi in cui siano alloggiate le presse con i nostri stampi. Con i nostri collaboratori e agganci in Cina soddisfiamo in verità tutte le condizioni. Finora il problema era dato dall'assenza di risorse finanziarie, ma con il sostegno della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA vogliamo ora seguire un nuovo percorso.

Com'è giunto alla Credit Suisse Entrepreneur Capital SA?

Il contatto è stato stabilito dal CFO di WeiTec, responsabile delle questioni finanziarie della strategia di crescita. Da aprile  2014, quando è iniziata la collaborazione con il team della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA, è stato fatto molto. Sono stupito della loro professionalità: ciò che facciamo non è molto usuale per la Svizzera, eppure i collaboratori della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA hanno acquisito rapidamente dimestichezza con la nostra attività, hanno scoperto presto dove vengono prodotte quali automobili, sanno cosa si aspetta l'industria automobilistica e dove risiede il potenziale di crescita. Ben presto abbiamo svolto colloqui su un piano di parità.

In cosa consiste esattamente la collaborazione con la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA?

In quanto partner, la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA ricopre un ruolo coadiuvante nel monitoraggio dell'attività. Il rischio per un ingegnere è sempre quello di trascurare la redditività a fronte di compiti tecnicamente affascinanti. Ma non beneficiamo soltanto di un sostegno strategico, bensì anche di un finanziamento su misura, il che è determinante per l'attuazione della strategia di crescita. La Credit Suisse Entrepreneur Capital SA ha identificato questo potenziale e concorda con noi che il nostro potenziale aumenterà se estendiamo la nostra attività ad altri settori dell'impiantistica.  

La Credit Suisse Entrepreneur Capital SA vi pone condizioni in proposito?

A seguito della crescita esuberante dell'azienda è irrinunciabile ridimensionare le dipendenze da singole persone, un ambito in cui la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA esercita coerentemente pressioni a giusto titolo. Un altro aspetto è la regolamentazione della successione: anche a questo riguardo sono lieto di poter avviare questo processo con l'aiuto di un partner di provata esperienza, anche se nell'«istituzionalizzazione» dell'organizzazione e nell'introduzione di nuove normative di Corporate Governance sono stato privato di certe «libertà». Tuttavia, in questi aspetti intravedo scelte giuste e importanti per una pianificazione successoria efficace e di lungo periodo. In ultima analisi con la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA abbiamo un partner con il quale è possibile progredire non solo a piccoli passi. Adesso possiamo azzardare anche un balzo in avanti.