Autore: Andreas Schiendorfer
Pubblicato: 11 Novembre 2010
sonic emotion

Sonic emotion piacerebbe a Enrico Caruso

Grazie a sonic emotion del CEO Renato Pellegrini e del CTO Matthias Rosenthal, i posti economici con cattiva acustica nei concerti e nell'home cinema sono destinati presto a sparire. L'impresa di Oberglatt è riuscita a migliorare in modo straordinariamente innovativo la sintesi del campo d'onda.

«L'interpretazione letterale non è fedeltà all'opera, la questione del senso deve precedere l'esecuzione canonica», sostiene il direttore d'orchestra Nikolaus Harnoncourt. Harnoncourt ha coniato il termine di «discorso sonoro» contribuendo al successo della «prassi esecutiva storica»: le opere musicali devono risuonare così come le avrebbe percepite il compositore nel suo orecchio interno e con i timbri degli strumenti dell'epoca.

Godersi lo spazio sonoro 

Oggi non si parla più tanto di discorso sonoro quanto di «spazio sonoro». Ma proprio l'innovativa tecnologia della «prassi esecutiva futurista» viene in aiuto per rispettare ancor più le intenzioni dei compositori. Ora il suono si può ascoltare a livello tridimensionale in ogni punto di un ambiente, e si può persino spostare a piacimento la fonte sonora, consentendo, ad esempio, di partecipare attivamente a un film - un'esperienza che in Asia promette di diventare uno sport nazionale. 

E tutto questo da un tranquillo paese come Oberglatt? Renato Pellegrini, CEO di sonic emotion, sorride. «Qui possiamo permetterci ambienti molto grandi e allestiti in base alle nostre esigenze a prezzi non troppo elevati. E poi l'aeroporto è molto vicino, il che è importante perché i nostri maggiori clienti risiedono all'estero, soprattutto in Asia». 

A onor del vero tutto è iniziato in Olanda. Il professor A. J. Berkhout del Politecnico di Delft ha scoperto nel 1988 la cosiddetta sintesi del campo d'onda (wave field synthesis), una tecnica di riproduzione sonora tridimensionale che ha l'obiettivo di ricreare ambienti acustici virtuali. Dodici anni dopo è entrata nel progetto di ricerca Caruso dell'Unione Europea non solo l'EPFL di Losanna, ma anche l'impresa svizzera Studer, rappresentata dal suo collaboratore Renato Pellegrini.

Progetto scientifico sulla sintesi del campo d'onda 

«Quando Harman International, società controllante di Studer, ha deciso di uscire da questo progetto, abbiamo potuto subentrare con la nuova società sonic emotion, fondata nel 2002», ricorda Pellegrini. «Caruso era un progetto puramente scientifico, senza velleità di realizzazioni pratiche». Una fortuna per Pellegrini, che ha iniziato così un viaggio di cui non conosceva la destinazione. «Sapevamo solo che con la sintesi del campo d'onda si poteva realizzare un audio 3D con potenzialità molto maggiori rispetto al normale sistema Stereo Surround». 

In una prima fase Pellegrini e Rosenthal, entrambi ingegneri elettrotecnici, si sono concentrati sui cosiddetti «sistemi professionali», che hanno consentito ad esempio alla Volkswagen di simulare i rumori dei motori in modo tridimensionale ancor prima di costruirli. Per il Centro Pompidou di Parigi sono state create ambientazioni sonore tridimensionali di altissimo valore artistico per esposizioni straordinarie sul Dadaismo e sullo scrittore Samuel Beckett.

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I tecnici del suono di Detmold sono entusiasti 

Come pezzo forte in questo campo si può citare l'aula magna della famosa Scuola superiore di musica di Detmold, dove si raggiunge un suono 3D perfetto indipendentemente dalla posizione in cui ci si trova e si può addirittura modificare elettronicamente anche l'acustica ambientale. Un ambiente applicativo e di formazione ideale per Detmold, in cui vengono formati non solo compositori e direttori d'orchestra, ma anche tecnici del suono. 

Sarebbe piaciuto anche al compositore Albert Lortzing, che ha operato qui, e a Enrico Caruso, il famoso tenore che ha anche dato il suo nome al progetto europeo, ma anche a musicisti moderni come Sting o i Pink Floyd. 

E in effetti il tintinnio delle casse di «Money» non è mai stato così realistico come nella sala prova di sonic emotion, che usa questo brano dei Pink Floyd del 1973 per dimostrare ai visitatori le qualità dei suoi prodotti. «Il denaro sparisce… il denaro è volatile come il gas». Ma sonic emotion cattura tutti i suoni in tridimensionalità anche se sono stati registrati soltanto in modo sincrono…

Sperare in nuovi partner in Asia 

«Dividili equamente», cantano i Pink Floyd, «ma non toccare la mia fetta di torta». Sembra fatto su misura per sonic emotion. Il successo viene diviso equamente nel mercato al dettaglio con i produttori di casse acustiche, radio o impianti audio come Lenco, Scott o Pinell Wide. «Il mercato dell'audio è così diversificato sia in termini di produttori che di distributori che ci concentriamo ad offrire la nostra tecnologia alle imprese interessate», spiega Renato Pellegrini, in partenza per l'Hong Kong Autumn Electronic Fairs dove cerca nuovi partner. E sicuramente starà anche pensando al mercato TV molto più attraente. 

Per fare in modo che nessuno rubi ingiustamente un pezzo della torta di sonic emotion, questa tecnologia non viene venduta come software, ma come chip criptato, e va detto che questa tecnologia va ben oltre la sintesi del campo d'onda. Se infatti quest'ultima ha bisogno di dozzine di diffusori per funzionare in modo ottimale, i tecnici di Oberglatt hanno già ridotto questo numero a sei, e - questo è davvero il top - gli elementi possono essere installati in un unico apparecchio.

Aumentare la notorietà del marchio 

I produttori citati sopra dimostrano che alla sonic emotion ag, che in settembre 2009 si è presentata per la prima volta al pubblico con la sua tecnologia consumer in occasione dell'IFA di Berlino, mancano ancora i grandi partner. «Nei prossimi mesi faremo sforzi enormi per far conoscere ancora meglio il nostro brand», dichiara Renato Pellegrini. «Tra non più di cinque anni sonic emotion dovrà avere nel sound 3D lo stesso risultato del dolby nella riduzione dei disturbi». Inoltre a Oberglatt stanno già lavorando alle future generazioni di chip, che apriranno ulteriori possibilità ai designer di prodotti. 

Per raggiungere questi obiettivi, sonic emotion, in cui investono già due società di venture capital, era alla ricerca di un ulteriore partner: la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA, che grazie al Credit Suisse dispone di una vasta esperienza e ampie relazioni internazionali. Forse questo potrà far tintinnare le nostre casse, pensa Pellegrini guardando compiaciuto al futuro.