Pubblicato: 19 Febbraio 2018
SMZ Wickel- und Montagetechnik AG

Motori elettrici: tutto ruota attorno alla bobina di rame

Da pochi grammi a molti chili: i motori elettrici esistono nelle dimensioni e negli ambiti di attività più svariati. Già oggi in una sola autovettura sono rinvenibili 200 motori elettrici, che azionano vari dispositivi - dal tergicristalli alla chiusura centralizzata - e sempre più spesso sono presenti anche nel sistema di propulsione principale. La componente fondamentale di ogni motore elettrico è una bobina di rame, prodotta individualmente, attraverso un processo interamente automatizzato e in milioni di esemplari dagli impianti di SMZ AG a Würenlos.

Le automobili elettriche godono di una crescente popolarità e nel traffico stradale in Svizzera non sono ormai più una rarità. Ciò che per la mobilità equivarrebbe a una rivoluzione, in altri settori è la norma: un motore è solitamente un motore elettrico. E nel nucleo di ognuno ruota una bobina di rame, azionata da un campo elettromagnetico. Un mercato di crescita, senz'ombra di dubbio, in quanto i motori elettrici non abbondano solo nei veicoli a trazione elettrica, bensì anche in ogni veicolo con motore a combustione interna, dove azionano tutto il possibile – dal tergicristalli alla chiusura centralizzata.

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Nessuna auto senza motore elettrico
SMZ AG a Würenlos costruisce impianti di produzione per le bobine di rame destinate ai motori elettrici, calibrate individualmente su ogni caso di applicazione altamente specializzato. L'azienda rifornisce per l'80-90 per cento l'industria automobilistica, ma opera anche nel settore power tool e domestico. Nel settore automobilistico i motori funzionano con una tensione d'esercizio di 24 volt, il che richiede un filo di rame più spesso rispetto ad altri campi di applicazione, e di riflesso anche macchinari in grado di avvolgerli in bobine. Oltre alla buona reputazione della «swissness», la capacità di coprire questo segmento speciale è un altro punto a favore di SMZ AG sul mercato.

Gli acquirenti finali nell'industria automobilistica pongono requisiti di prezzo, prestazione e qualità dei motori sempre più stringenti, e pertanto anche SMZ è sollecitata a tenere il passo con il mercato mondiale. Oltre al prezzo, la prestazione e la qualità delle bobine sono i principali parametri di produzione e pianificazione. La prestazione si misura in kilowatt per grammo e dimensione. L'industria automobilistica richiede a ciclo continuo più compattezza e meno peso. Per qualità si intende soprattutto la longevità e una manutenzione ridotta, per cui la modalità di avvolgimento del filo di rame assurge a punto chiave del processo di produzione.

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Quando l'industria automobilistica pone le sue condizioni, una PMI come SMZ AG può rapidamente subire pressioni: l'esecuzione dell'ordine genera spese correnti che devono essere prefinanziate, mentre è possibile che il pagamento finale del cliente rimanga ancora in sospeso per settimane o mesi. Chi non dispone delle necessarie riserve finanziarie deve rapidamente fare i conti con i propri limiti. «La partnership con la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA ci offre il sostegno necessario per riuscire a realizzare grandi commesse», dichiara Toni Lang, CEO di SMZ AG.

Know-how svizzero, infrastruttura cinese
Dal 2015, SMZ AG è partecipata in maggioranza dal gruppo cinese JULI Ltd. «Anche se il nostro azionista principale è cinese, il nostro obiettivo è di assicurare posti di lavoro in Svizzera, e così facendo contribuiamo a preservare la Svizzera come centro di sviluppo high-tech. Nell'industria meccanica, SMZ copre tutte le discipline, e bisogna proseguire su questa strada» ribadisce il CEO Lang. L'idea non è di ridurre, bensì di accrescere il fatturato con l'aiuto della casa madre cinese JULI.

Come riesce l'azienda con circa 70 collaboratori ad affermarsi sul mercato mondiale dei fornitori dell'industria automobilistica? Con la concentrazione e la specializzazione. Più di un ordine di assemblaggio di una linea di produzione è cominciato da un puro contratto di consulenza. È assolutamente consueto che i clienti ordinino una linea di produzione quando lo sviluppo del loro prodotto non è ancora concluso. Il CEO Toni Lang spiega: «Il più delle volte i nostri clienti arrivano da noi con un nuovo prodotto e noi costruiamo il relativo macchinario. Non sviluppiamo il motore in sé, ma contribuiamo a consentirne la produzione automatizzata. Perlopiù il processo di sviluppo si svolge secondo i dettami del simultaneous engineering: sviluppiamo la bobina e parallelamente l'automazione.»

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omponenti di qualità svizzeri per un mercato in crescita
Nel 2016 SMZ ha iniziato a delocalizzare gradualmente alcune fasi di lavorazione e montaggio in Cina; a Würenlos SMZ si sta specializzando nel montaggio finale delle componenti, nell'affinamento degli impianti. Nel 2017 la quota del montaggio finale in Svizzera si attestava già al 50 per cento. «L'obiettivo per il 2018 è fissato al 70 per cento», precisa il CEO Toni Lang, «in modo da poter incrementare il fatturato e alleggerire anche a lungo termine i nostri collaboratori in Svizzera. A conti fatti sono queste componenti di qualità svizzera che ripagano i nostri clienti: apportiamo il nostro know-how, personalizziamo i macchinari e mettiamo in funzione gli impianti in presenza dei clienti.»

La PMI di Würenlos ha già acquisito i primi grandi progetti in Cina, adesso è soprattutto il mercato europeo ad essere appetibile. «Le automobili elettriche stanno avanzando, e anche la legislazione sta evolvendo nella nostra direzione», prosegue il CEO Toni Lang. È verosimile che la richiesta di una maggiore efficienza energetica, di riduzione e minor peso nella costruzione di automobili influirà positivamente sulla domanda di nuovi sviluppi nei motori, senza dimenticare la tendenza a installare un numero crescente di motori elettrici per ogni veicolo, ad esempio per regolare l'altezza e l'inclinazione dei sedili. «Veicoli che in futuro si adegueranno individualmente al conducente tramite impronta digitale per soddisfare un'esigenza di lifestyle», precisa Toni Lang.

Le prospettive per il 2018 sono promettenti: SMZ sta attualmente perfezionando la stipulazione del più importante contratto quadro della sua storia aziendale. Si tratta di un progetto nel settore power steering, quindi del servosterzo, e della collaborazione con un fabbricante di motori leader del mercato, che ogni giorno produce 2-3 milioni di motori. SMZ ha già maturato esperienze di lunga data in questo settore e svolto alcuni mandati di consulenza con il cliente.  Le sue possibilità di aggiudicarsi la commessa sono eccellenti, e – grazie alla partnership con la Credit Suisse Entrepreneur Capital SA – più nulla si frappone anche a ordinativi di questo volume.