Pubblicato: 01 Ottobre 2013
HighStep Systems AG

A grandi altezze senza pericolo

Con un ascensore mobile è possibile salire in sicurezza e semplicità sui tralicci dell'alta tensione per eseguire lavori di riparazione ad altezze da capogiro: con questa affascinante idea la HighStep Systems AG conquista nuovi clienti in tutto il mondo.

I lavori che vengono svolti ad alta quota si trovano ai primi posti nelle classifiche pubblicate annualmente sulle professioni più pericolose. Solo gli artificieri, i poliziotti delle unità speciali e i pompieri conducono una vita più pericolosa dei montatori che si arrampicano. «Oggi non c'è più motivo per cui qualcuno dovrebbe ancora rischiare arrampicandosi su piloni alti 80 o 100 metri», dice Andreas Maurer, fondatore e direttore della HighStep Systems AG. «Con i nostri sistemi abbiamo creato alternative sicure e convenienti».

Una caduta che ha portato in alto

La sicurezza è molto importante per Maurer. Del resto l'idea di fondare quest'azienda nacque quando suo padre cadde da una scala dieci anni fa, lavorando in giardino. «Ci chiedemmo perché non esistessero delle scale davvero sicure, malgrado tanta gente debba lavorare ad altezze elevate, come sui tralicci dell'alta tensione o sui piloni degli impianti eolici», spiega l'ingegnere. Il prodotto di base della società HighStep Systems, fondata nel 2007, è costituito da un binario di alluminio che viene fissato saldamente sulla struttura verticale per tutta la sua lunghezza. I quattro prodotti brevettati dell'azienda comprendono, oltre a questo binario, tre diverse apparecchiature di salita.

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Svariate possibilità d'impiego

L'apparecchio di salita meccanico si chiama HighStep Easy e, a differenza della scala, offre a chi sale una piccola piattaforma per ciascun piede. Queste sono sempre collegate con il binario e ingranano di nuovo nel binario ad ogni passo verso l'alto. Così il tecnico può stare in piedi e ha le braccia libere. Può scegliere lui stesso l'ampiezza del passo e riposarsi in qualsiasi momento in assoluta sicurezza. «L'industria apprezza questi vantaggi non solo per la sicurezza, ma anche perché in questo modo è in grado di superare in una certa qual misura il problema delle nuove leve: i giovani montatori sono sempre meno numerosi e quelli più anziani soffrono spesso di problemi alle ginocchia o alla schiena. L'eliminazione dell'esigenza di arrampicarsi preserva l'integrità fisica dei montatori, che così possono lavorare più a lungo», spiega Maurer. Un montatore ci mostra quanto sia semplice anche da impiegare il primo ascensore portatile HighStep: con una mano tira un apparecchio snello su due ruote. Bastano due movimenti della mano e le rotelle smontabili sono già sull'erba. Ora il montatore aggancia l'apparecchio, che si rivela essere un ascensore, al binario di alluminio lungo il traliccio. Poi monta sulla piattaforma collegata all'apparecchio, si allaccia la cintura di sicurezza e pigia il pulsante di avviamento. I motori emettono un leggero ronzio e l'ascensore sale scorrendo lungo il binario. In appena due minuti l'uomo ha raggiunto la sua meta a 60 metri di altezza e può così cominciare il lavoro di manutenzione. Dopo che il lavoro è stato eseguito, estrae l'ascensore dal binario e passa così al traliccio successivo. Il terzo apparecchio proposto dall'impresa è un robot comandabile tramite tablet o smartphone. Le possibilità di impiego del robot sono molteplici. Può essere utilizzato come trasportatore di materiali o ad esempio assumere funzioni di sorveglianza con una telecamera integrata. Inoltre può essere impiegato non solo in verticale, bensì anche per le applicazioni orizzontali. La HighStep Systems AG, i cui prodotti sono certificati da parte di ISO, TÜV e SQS, tra l'altro non si occupa in prima persona della produzione. I binari sono dell'azienda tedesca Aluminium Werke-Wutöschingen AG, gli apparecchi provengono dall'azienda svizzera Faes AG. 

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Potenziale di crescita quasi illimitato

Nella sua giovane storia, l'azienda vanta già numerosi risultati: nel 2008, a un anno dalla sua fondazione, con l'Axpo si è già assicurata un cliente di rilievo per il suo sistema di salita. Dopo che la HighStep Systems ebbe consolidato rapidamente la sua posizione in Svizzera, fu possibile risolvere gli iniziali problemi di capacità grazie a cooperazioni e venne avviata l'espansione in tutto il mondo: prima in Europa e poi anche verso la Cina e l'India. In collaborazione con grandi gruppi globali, la HighStep Systems oggi prende parte al potenziamento della rete mobile indiana G4, dove migliaia di tralicci vengono dotati del suo sistema a binario. I sistemi HighStep, tuttavia, non vengono impiegati solo per le nuove costruzioni: «Siamo gli unici a poter munire di ascensori queste strutture con un piccolo investimento», afferma il direttore. Per questo motivo il mercato occupato dall'azienda risulta molto interessante: più di un milione di tralicci dell'alta tensione e circa 72 000 turbine eoliche solo in Europa. Inoltre entrambi i mercati sono in crescita: con l'estensione della rete elettrica si moltiplicano anche i tralicci, mentre la domanda di nuove fonti di energia si traduce in una crescita dell'eolico pari a oltre il 20 per cento l'anno. Le potenziali opportunità commerciali per i prodotti della HighStep sembrano pressoché illimitate: ad esempio, i sistemi potrebbero essere anche impiegati per magazzini automatici verticali, gru, pali della luce, grattacieli o serbatoi di gas e petrolio. «La nostra espansione globale è stata possibile grazie anche al sostegno della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA», afferma Maurer, «che ci ha offerto non solo aiuto finanziario sotto forma di un prestito, bensì ci ha supportato anche nello sviluppo degli affari e offrendo accesso alla rete della Credit Suisse Entrepreneur Capital SA così come del Credit Suisse». Sinora le sfide più difficili hanno riguardato il contesto economico. Anche la HighStep Systems, infatti, come la maggior parte delle PMI, ha patito le conseguenze della crisi finanziaria e del franco forte. Inoltre i timori di una recessione e la pressione dei costi hanno spinto i clienti a una maggiore cautela. Eppure il direttore guarda con fiducia al futuro: «Noi vendiamo un prodotto svizzero con un grande potenziale di fatturato, che renderà più sicuri i posti di lavoro a maggiore altezza del mondo».