Autore: Valérie Clapasson Fahrni
Pubblicato: 18 Marzo 2011
HeiQ

Un prodotto innovativo per spiagge pulite

In quattro mesi circa un milione di tonnellate di greggio non filtrate si riversa in mare. Le immagini della marea nera nel Golfo del Messico sono ancora presenti nella mente di tutti. Per l'azienda svizzera HeiQ sono state uno sprone per sviluppare a tempo di record un prodotto per proteggere le spiagge locali.

Le immagini dal satellite mostrano il petrolio come una nube scura alla deriva nelle acque del Golfo del Messico. La chiazza si ingrandisce sempre di più e appaiono anche i primi uccelli marini imbrattati di petrolio. Ormai è solo una questione di tempo prima che la devastante marea nera raggiunga le spiagge. Queste immagini in TV e su Internet hanno spinto Carlo Centonze, cofondatore e CEO della HeiQ, a progettare insieme al suo team un prodotto per proteggerle. Il più rapidamente possibile, in modo da potersi rendere utili già in occasione della catastrofe. Ma l'azienda di high tech con sede a Bad Zurzach non parte da zero. "Grazie allo sviluppo di alcuni nostri prodotti avevamo accumulato un vasto know-how sulle proprietà di acqua e petrolio", spiega Centonze. "Sapevamo benissimo come produrre materiali tessili idro-oleorepellenti. In base a queste conoscenze siamo riusciti a sviluppare un telone idrorepellente in grado, allo stesso tempo, di assorbire petrolio." Questi teloni sarebbero stati stesi sulle spiagge della Florida e sul resto del litorale colpito, in modo da arginare la catastrofe almeno sulla terraferma.

Utilizzo dei processi chimici 

Il nuovo prodotto chiamato "Oilguard" è un tessuto non tessuto (TNT) in cui ogni singola fibra è ricoperta da un rivestimento chimico. Questo rivestimento è in grado di assorbire e catturare una quantità di petrolio pari da otto a dieci volte il suo peso e, contemporaneamente, di respingere l'acqua. "Bisogna immaginarsi una gelatina di petrolio che gocciola e resta intrappolata tra le maglie del TNT", spiega il CEO Centonze con un vivido esempio. I teloni vengono stesi sulla battigia. Se una spiaggia è caratterizzata da forti variazioni nelle maree, possono essere anche utilizzati diversi strati uno accanto all'altro. A tutt'oggi Oilguard e la sua tecnologia di base sono l'unico strumento a livello mondiale che può essere impiegato contro l'inquinamento da petrolio su coste e spiagge. Alla luce dei 70 incidenti medi giornalieri con fuoriuscite di petrolio in tutto il mondo si tratta quindi di un'invenzione che risponde a un'esigenza molto sentita. 

Sviluppo a tempo di record 

I teloni di protezione sono stati sviluppati con straordinaria rapidità. "Già un mese dopo l'inizio della catastrofe, il 20 aprile 2010, avevamo un prototipo funzionante", dice Centonze con orgoglio. E dopo due mesi l'azienda era negli Stati Uniti, sulle spiagge della zona colpita, per dimostrare le capacità del nuovo prodotto. Questa rapidità colpisce anche perché allo sviluppo di Oilguard, oltre alla HeiQ, hanno partecipato altre due aziende: la tedesca TWE di Emsdetten, produttrice di TNT, e la Beyond Surface Technologies di Pratteln, produttrice di componenti chimiche. Centonze aggiunge: "Il prodotto è stato realizzato così presto solo perché la collaborazione tra le nostre tre aziende era già sperimentata e improntata a un legame di forte fiducia."

Il premio è un sigillo di qualità 

Questo sviluppo così dinamico ha fatto scalpore e all'inizio di novembre, al Novartis Campus di Basilea, la HeiQ è stata premiata con lo Swiss Technology Award 2010. "Questo riconoscimento viene conferito nell'ambito dello Swiss Innovation Forum e premia le aziende che si contraddistinguono per prodotti tecnologici altamente innovativi con un potenziale di mercato superiore alla media", spiega Hans Baumgartner, responsabile affari PMI del Credit Suisse, nonché membro della giuria.

A chi gli chiede perché il riconoscimento sia andato proprio alla HeiQ, il vincitore risponde così: "Abbiamo studiato il problema e sviluppato una soluzione in pochissimo tempo. Oilguard è un prodotto molto elaborato. Ad esempio, dopo essere stato usato in spiaggia può essere incenerito nei cementifici come fonte energetica." Per via della sua focalizzazione sulla tecnologia e non sull'azienda, il premio ha conferito al prodotto della HeiQ una specie di sigillo di qualità svizzera. "Ovviamente ciò rafforza la nostra credibilità. La qualità svizzera è molto richiesta soprattutto nei paesi asiatici."

Risparmio di risorse 

Ma l'eccellente qualità non caratterizza solo "Oilguard". "In qualche modo tutti i nostri prodotti risparmiano risorse, contribuendo così a una qualità migliore e più sostenibile", sottolinea Carlo Centonze. "La nostra fonte d'ispirazione è la natura e tentiamo di riprodurne gli stessi principi ovunque sia auspicabile." Ad esempio la HeiQ munisce i capi di poliestere, che in Svizzera vengono usati in ambito sportivo, con quantitativi minimi di argento in modo da eliminarne i cattivi odori grazie all'effetto antibatterico dell'argento. "Grazie a questo affinamento i capi in poliestere possono essere indossati molto più a lungo. Per quanto concerne il consumo di risorse, in particolare per la produzione e il lavaggio, il loro profilo ecologico è nettamente migliore rispetto ai capi di cotone", afferma il CEO sottolineandone i pregi. Affascinante è anche il prodotto "Barrier", perfettamente refrattario ad acqua, petrolio e sporco e ispirato alla microstruttura della superficie di un fiore di loto. Rispetto ad altre tecnologie concorrenti, l'impiego di microstrutture nei prodotti tessili consente di ridurre fino al 60 per cento l'uso di sostanze chimiche durante la produzione.