Autore: Andreas Schiendorfer
Pubblicato: 03 Giugno 2011
Consenda AG

Giornali locali pionieri della strategia All Media

Grazie al sistema di distribuzione tecnico LocalPoint di Consenda, i giornali regionali e locali hanno la possibilità di essere presenti su tutti i nuovi canali di informazione traendone addirittura un guadagno. Fino a poco tempo fa ciò sarebbe stato impensabile.

Michael e Sabrina fissano assorti lo schermo nel popolare fitness center Move it di Gstaad. Non viene trasmessa né la finale della Champions League tra Barça e ManU né un concerto live di Lady Gaga, bensì la lista aggiornata dei partecipanti dell'open 1 to 1 di beach volley a Gstaad, seguita da un annuncio sui lavori di costruzione della linea ferroviaria tra Zweisimmen e Saanen, che sembrano non voler giungere al termine. Ma ad attirare veramente l'attenzione della giovane coppia è un'inserzione riguardante un bilocale economico nel centro di Gstaad. L'annuncio comparirà l'indomani nell' "Anzeiger von Saanen", o era forse già presente nell'edizione precedente senza che loro se ne fossero accorti? Ad ogni buon conto, bisogna attivarsi subito. E Michael decide di installare finalmente il servizio Twitter dell' "Anzeiger" e di registrarsi come amico del giornale locale su Facebook. Nonostante nell' "AvS" ci siano parecchie cose tutt'altro che interessanti, dice ridendo alla sua ragazza, se riuscissero a trovare finalmente un appartamento in questo modo, ne sarebbe decisamente valsa la pena.

Informazioni regionali da Internet 

A dicembre 2010, il barometro della gioventù del Credit Suisse ha rilevato che, di fatto, solo l'8 per cento dei giovani in Svizzera utilizza i giornali a pagamento quale fonte di informazione principale. Per contro, già un quarto fa prevalentemente affidamento su Internet, ricorrendo alle pagine di notizie su Internet (18 per cento) nonché a Facebook e ad altri social network (7 per cento). Tra le varie fonti di informazione che i giovani ritengono importanti figurano, oltre alle pagine di notizie (51 per cento) e a Facebook (35 per cento), anche le news app su smartphone (22 per cento), i blog e servizi e-mail (14 per cento) nonché i social network (14 per cento). A fronte di questa enorme – e sempre crescente – importanza dei nuovi media che, in un paese di pendolari come la Svizzera, viene superata solo dai giornali gratuiti, i piccoli editori locali sembrano essere spacciati.

O forse no? Ai giovani è anche stato chiesto su che cosa si informano periodicamente. I risultati sono inequivocabili: proprio nel nostro mondo globalizzato, sono le informazioni locali ad acquistare importanza. Ai primi posti figurano in ogni caso, oltre alla musica (56 per cento), anche le notizie di attualità regionali (54 per cento) nonché le informazioni su eventi, feste e uscite (40 per cento). Non sorprende di trovare in testa le condizioni meteo (61 per cento), consultate solo a livello locale ad eccezione dei periodi antecedenti le ferie.

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I nuovi media come opportunità da sfruttare con una strategia offensiva 

Vi è quindi un interesse, ma la domanda che si pone è se l'editore locale può trarne beneficio. Nel mondo di Internet, non bisogna forse far fronte a investimenti costosi e a una gestione e manutenzione complesse senza peraltro ricavare proventi e correndo oltretutto il rischio di perdere abbonati? Oggigiorno tutti i giornali, piccoli o grandi che siano, hanno ormai il loro sito web, anche se spesso di carattere piuttosto conservativo, che non considera le numerose possibilità del nuovo mondo informatico come un'opportunità. 

Forse non è un caso che una soluzione promettente sia stata ideata proprio a Gstaad, ove la realtà mondana e globale si concilia alla perfezione con quella nazionale e provinciale. Alcuni anni fa, l'inglese Xavier Ferguson si è trasferito in questo piccolo paradiso abbandonando la frenetica New York. Sebbene abbia ceduto la direzione della sua azienda americana, che produceva software per grandi giornali quali il Los Angeles Times e il Guardian, ha messo a frutto il suo know-how nella sua nuova ditta Consenda (dall'inglese "send content"). 

A trarne vantaggio dall'inizio del 2007 è stato Frank Müller, l'editore del giornale "Anzeiger von Saanen" fondato nel 1881, con una tiratura di 5600 copie. Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno, ha pensato Müller invitando Ferguson a sviluppare presso la sua casa editrice un software All Media che si addicesse perfettamente alle esigenze degli editori locali. Grazie al sistema LocalPoint che ne è derivato, Müller è ora presente su tutti i media di casa e offre "notizie locali aggiornate in formato cartaceo, online, in televisione, sul cellulare, sulle app per i-Phone, su Facebook, Twitter o tramite e-mail" e con grande successo. Difatti, le notizie sono trasmesse su 22 schermi televisivi, collocati in luoghi ad altra frequentazione nell'intera regione: dal panettiere, al ristorante, dal medico, nel fitness center. Diverse grandi case editrici stenterebbero a crederci, ma il tutto è finanziato dalla pubblicità. 

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I valori passivi sono allettanti 

"La pubblicità locale non infastidisce, bensì fornisce un contenuto interessante", rimarca Xavier Ferguson, il cui sistema fa sì che l'inserzione del giornale compaia automaticamente anche su tutti i media digitali. Oltre ad annunci inseriti e cercati consapevolmente, quali gli "immobili in affitto" o ultimamente i "necrologi", colpiscono anche i cosiddetti "valori passivi", ossia le inserzioni in cui ci si imbatte casualmente, ma che si acquisiscono volentieri quale fonte di informazione. 

Dato che questa idea è stata compresa con relativa rapidità, oltre il 75 per cento dei clienti desidera ora un'inserzione All Media che compare su tutti i canali Flitter e Twitter con un supplemento sino a 60 franchi. Un investimento che dà i suoi frutti a tutte le parti coinvolte. Il lettore riceve gratuitamente contenuti supplementari online, l'imprenditore è soddisfatto dell'elevata attenzione dedicata alla sua pubblicità e dopo qualche mese Frank Müller ha già ammortizzato i suoi investimenti iniziali. Anche altri giornali come "Seetaler Bote" e "Willisauer Bote", "Engadiner Post", "Schaffhauser Landzeitung", "Bremgarter Bezirks-Anzeiger", "Wohler Anzeiger", "Volksstimme" (dall'Oberbaselbiet), "Frutigländer", "Anzeiger von Burgdorf" e "D’Region" o "Neue Fricktaler Zeitung" stanno vivendo esperienze simili. E il punto clou è che per alcuni giornali LocalPoint il numero di abbonati non diminuisce nonostante l'offerta gratuita, ma è addirittura in leggero aumento.

Supporto da Delhi e Gstaad

LocalPoint è pratico da usare e non presuppone conoscenze tecniche, poiché il sistema All Media si integra in modo armonioso nei processi di lavoro esistenti della redazione e della vendita di inserzioni e Consenda si occupa della manutenzione complessiva, in particolare degli schermi. Al riguardo, il piccolo team di Gstaad collabora con il proprio centro di sviluppo di Delhi, costituito da Nishant Singh, Chief Technology Officer e compagno di viaggi di Ferguson ancora dai tempi di New York, insieme a 18 tecnici. 

Alla buona riuscita del progetto contribuisce in parte anche Publicitas, che riesce a commercializzare bene l'offerta All Media e vende costantemente applicazioni innovative, quali video su nuove automobili. "Ciononostante, finora non è mai stata presa in considerazione una partecipazione di Publicitas. In qualità di ditta indipendente", dichiara Ferguson, "siamo lieti che Credit Suisse Entrepreneur Capital SA abbia investito presso di noi".